La ristrutturazione di interni è sempre un dramma, soprattutto quando si tratta di ambienti ad alta frequentazione come gli uffici. Se poi è prevista anche la sostituzione della pavimentazione il dramma è doppio, dal momento che gli spazi devono essere completamente svuotati e il personale dislocato momentaneamente altrove, senza contare che l’operazione è spesso rumorosa e decisamente “poco pulita”.

Esistono, però, degli accorgimenti che permettono di ristrutturare i pavimenti in modo rapido e indolore. Vediamoli insieme.

1. EVITARE LE DEMOLIZIONI CON LA POSA SOPRAELEVATA

Puoi sostituire una vecchia pavimentazione senza demolirla, semplicemente posando quella nuova sopra alla precedente, risparmiando così un bel po’ di fatica e di tempo. Scegliendo di rimuovere il pavimento pre-esistente, ti dovrai accollare le spese necessarie per la demolizione della pavimentazione e quelle per il rifacimento del massetto. Se sono presenti impianti di riscaldamento a pavimento, inoltre, c’è il rischio che l’operazione di rimozione della pavimentazione possa danneggiare i tubi sottostanti e causare danni ai quali poi si dovrà porre rimedio, prolungando inevitabilmente i tempi della ristrutturazione. Perché non evitare questi disagi intervenendo in aggiunta? A meno che la vecchia pavimentazione non sia irregolare, potrai posare quella nuova direttamente sopra di essa, purché non interferisca con le regole di abitabilità: ogni stanza, infatti, per essere considerata a norma deve avere un’altezza interna minima di 2,70 m

Puoi sostituire una vecchia pavimentazione senza demolirla, semplicemente posando quella nuova sopra alla precedente, risparmiando così un bel po’ di fatica e di tempo. Scegliendo di rimuovere il pavimento pre-esistente, ti dovrai accollare le spese necessarie per la demolizione della pavimentazione e quelle per il rifacimento del massetto. Se sono presenti impianti di riscaldamento a pavimento, inoltre, c’è il rischio che l’operazione di rimozione della pavimentazione possa danneggiare i tubi sottostanti e causare danni ai quali poi si dovrà porre rimedio, prolungando inevitabilmente i tempi della ristrutturazione. Perché non evitare questi disagi intervenendo in aggiunta? A meno che la vecchia pavimentazione non sia irregolare, potrai posare quella nuova direttamente sopra di essa, purché non interferisca con le regole di abitabilità: ogni stanza, infatti, per essere considerata a norma deve avere un’altezza interna minima di 2,70 m

Anche per questo, è necessario individuare una nuova pavimentazione adatta all’ambiente nel quale dovrà essere posata.

2. SCEGLIERE UNA PAVIMENTAZIONE ADATTA AGLI SPAZI CUI È DESTINATA 

Se si sceglie di intervenire sul pavimento in aggiunta, è bene optare per una nuova soluzione dallo spessore il più possibile ridotto, in modo che non interferisca con le quote delle porte. Sul mercato si possono trovare diverse opzioni: dai parquet prefiniti con uno spessore limitato, alle piastrelle in ceramica pensate ad hoc per venire incontro a questa esigenza. 

Un consiglio: nella scelta, non farti guidare solo da necessità strutturali, dai importanza anche ad altri fattori come la durabilità e la sostenibilità. Un pavimento non è “per sempre” come un diamante ma ci si auspica che goda di una vita più lunga possibile: per questo, è bene scegliere materiali di qualità, resistenti e pratici da posare e sostituire, e naturali per garantire la salubrità dell’ambiente e il benessere delle persone che lo abitano o che ci lavorano. 

3. OPTARE PER PAVIMENTI SUBITO CALPESTABILI 

A diverse tipologie di pavimentazione corrispondono diverse velocità di posa. Se disponi di tempi ristretti per la sostituzione del pavimento di casa o dell’ufficio, opta per soluzioni veloci e facili da posare. Mai pensato ad un parquet flottante? Il sistema di fissaggio ad incastro gli permette di essere montato in poco tempo e non richiede l’utilizzo di colle che, con i loro tempi di asciugatura, allungherebbero la durata dei lavori. Senza contare che il parquet flottante è subito calpestabile e potrai procedere con la risistemazione degli arredi addirittura mentre i lavori sono ancora in corso, man mano che la nuova pavimentazione viene fissata sul piano di posa. 

4. AFFIDARSI AL PARQUET FLOTTANTE CLIP UP SYSTEM®

Clip Up System® è il sistema di posa innovativo brevettato dal Parchettificio Garbelotto. Prevede due diverse tipologie di tavole, una più spessa (16 mm) e una più sottile adatta proprio alle ristrutturazioni (13 mm), disponibili in diversi colori e materiali. La genialità del parquet flottante Clip Up System® sta nella sua adattabilità a qualsiasi piano di posa, anche già pavimentato, e nell’innovativo sistema di montaggio delle tavole, che avviene non attraverso un tradizionale procedimento ad incastro maschio-femmina, come nel caso dei parquet galleggianti più classici, ma con l’utilizzo di clip che vengono appoggiate al pavimento e ancorate in apposite fresature tracciate sulle doghe. In questo modo, Clip Up System® può essere rimosso in qualsiasi momento, senza rovinare il piano sottostante, e le singole tavole possono essere sostituite senza alcuna fatica, semplicemente staccandole dalle clip con l’utilizzo di una ventosa. 

Le doghe Clip Up System® garantiscono una buona durabilità e sono perfette per gli ambienti ad alta frequentazione e per i pavimenti sopraelevati: in quanto facilmente rimovibili, permettono di ispezionare le tubature sottostanti e di intervenire in caso di guasti, e sono resistenti anche ad alte temperature

Infine, il parquet flottante Clip Up System® è anche ecologico: non richiede l’uso di colle, nocive e inquinanti, ed è rifinito con vernici ad acqua sostenibili ed ecologiche. 

Se sei curioso di conoscere anche gli altri vantaggi che Clip Up System® può offrire, clicca qui!